La replica di Renzi a De Bortoli non è degna. Che all’origine di questa vicenda ci possa essere la delusione per non essere stato votato dai parlamentari del Pd per la nomina al cda Rai è una meschinità a cui nessuno che conosca l’interessato può dare un briciolo di credito.
Quella meschinità non è degna di De Bortoli, che ha alle spalle una lunga carriera intessuta di onestà, scrupolo e correttezza. Ma non è degna neppure di Renzi, a cui non dovrebbe mancare il talento di distinguere tra la bassezza della polemica e il valore delle persone e degli argomenti.
Tra Renzi e De Bortoli c’è un solco profondo, che le cronache di questi anni hanno scavato molto prima delle rivelazioni di queste ore. E’ la differenza che corre tra un civil servano che si è dedicato al giornalismo professando una (eccessiva) diffidenza verso la politica e un leader politico tonico e vitale abituato talvolta a procedere con la delicatezza di un rullo compressore.
Si può scegliere di stare da una parte o dall’altra. O anche immaginare che le parti possano evolvere. Ma non si può scendere troppo in basso. De Bortoli non lo merita di certo. E magari neppure Renzi.

MF