Diceva Marx ai suoi tempi che la storia si ripeteva, prima come tragedia poi come farsa. Non vorrei che anche la politica italiana tendesse a ripetersi, una volta sotto forma di avvenimento e un’altra volta sotto forma di caricatura.
Per esempio, se alcuni democristiani si ritrovano per parlare di politica c’è subito un piccolo coro mediatico che li descrive come vecchietti arzilli ma velleitari che sognano di tornare al loro passato. Eppure, se D’Alema e Bersani rimettono in piedi la loro “ditta” nessuno si sogna di accusarli di voler rifare il Pci. E giustamente, dato che il tempo è passato e le coordinate non sono più quelle – per nessuno di noi.
Pensare di rifare la Dc è un non senso. Ricordarsi di essere culturalmente e politicamente democristiani, invece, un senso ce l’ha – almeno per chi viene da quella storia. Sta a noi evitare il rischio caricaturale, ovviamente. Ma è legittimo chiedere anche agli osservatori che raccontano queste piccole cronache di evitare quelle forme di stucchevole superficialità che portano a confondere De Gasperi con i suoi pronipoti. Di questa piccola attenzione gli antenati sarebbero grati. E pure i loro lontani discendenti.

MF