Ha un bel dire Beppe Grillo che Renzi sta facendo la Dc. E’ esattamente il contrario. C’è dalle parti del Pd un’insofferenza, un fastidio per le differenze, un accumulo di stati d’animo improntati alla negatività che sono tutt’altra cosa rispetto alla tradizione democristiana.
Intendiamoci, anche nella Dc c’erano conflitti, veleni, asprezze. Non tutto era rose e fiori, ci mancherebbe. Ma anche i contrasti più duri avvenivano all’interno di una cornice di convivenza. C’era un perimetro che raramente veniva attraversato, e che costringeva anche i più litigiosi a tener conto del loro prossimo -e non solo per modo di dire. Forse anche per questo di scissioni in campo democristiano non ce ne sono quasi state fino al big bang dei primi anni novanta.
Questo costume ha segnato molti di noi anche in seguito. Se posso citare una piccola (ma significativa) esperienza personale, ricordo che quando ero alla guida dell’Udc dovevo tenere assieme e far convivere due figure agli antipodi come Giovanardi e Tabacci. Antichi democristiani tutti e due, ma divisi su mille argomenti e dotati di personalità non precisamente accomodanti. (E diviso io, a mia volta, almeno da uno di loro due). Ecco, lo spirito democristiano era tutto in quella sorta di pazienza che tutti e tre dispiegavamo. E che si è un pò perso -non solo dalle parti del Pd di queste ultime ore.
MF