Anche i più distratti hanno capito che Renzi, Grillo, Berlusconi e Salvini non hanno la benché minima intenzione di cambiare la legge elettorale. E soprattutto che tutti e quattro trovano oltremodo confortevole l’idea di scegliersi la gran parte dei parlamentari senza che gli elettori vi mettano becco.

Si tratta di un’idea davvero miope. I capi dei principali partiti barattano il piccolo vantaggio di portare in Parlamento un grappolo di fedeli con il grande danno (grande anche per loro) di seminare altra sfiducia verso le istituzioni che si illudono di governare. Non tarderanno, tutti loro, a rendersi conto dell’errore.

Una legge elettorale “cieca”, che costringe i cittadini a votare al buio, senza poter riconoscere il loro deputato o senatore, prima o poi si ritorcerà contro i suoi stessi autori. I quali questa volta non avranno dalla loro un vanitoso come Calderoli pronto a far finta d’aver ideato lui una legge che gli era stata confezionata dai suoi padroni.

Hanno ancora una manciata di giorni, i quattro di cui sopra. E’ ingenuo sperare che non li sprechino. Ingenuo ma doveroso.

MF