A proposito di Angela Merkel. Ha ragione Bernardo Valli, che oggi osserva sull’Espresso che “l’apparente mancanza di carisma è assai più efficace del carisma ostentato dagli attori politici nella nostra civiltà delle immagini”. E forse ha ragione anche Antonio Polito, che nei giorni scorsi aveva scritto sul Corriere della Sera che dalle nostre parti una come la Kanzlerin non sarebbe mai stata eletta.
Eppure si fa fatica a non provare ammirazione e anche un briciolo di invidia per gli elettori tedeschi che, a quanto pare, si apprestano a conferirle un nuovo mandato (il quarto, per la precisione).
Merkel è stata il nocchiere esperto e tranquillo di un’Europa in balia delle tempeste. Si può ironizzare sulla sua mancanza di immaginazione, sul suo stile dimesso, su certe sue goffaggini. E perfino su un certo cinismo, che pure si intravede dietro certe sue parole di circostanza.
Ma alla politica si dovrebbe chiedere soprattutto questo. Non di fare voli pindarici (tanto meno di far finta di farli), ma di confrontarsi pazientemente con i problemi e con le difficoltà. Lei ci sta riuscendo. E noi ?

MF