La notizia che in Germania si sta dando vita a una “grosse Koalition” è una buona notizia, dice Gentiloni. Concordo.
In materia di grandi coalizioni l’Italia è un laboratorio, fin dai tempi di Cavour e del suo “connubio”. Semmai, temo che questa volta da noi, all’indomani del 4 marzo, finiremo per sfornare una versione “mini” di quel prodotto di cui pure ci vantiamo di essere tra gli storici depositari. Sempre che ci si riesca, s’intende.
La Germania, insomma, indica la strada. Ma indica anche un pericolo. E cioè che a furia di raccontare agli elettori che mai e poi mai si pensa a formule di grande coalizione (copyright Berlusconi e Renzi, associati), risulti poi particolarmente macchinoso percorrere quel sentiero.
Forse allora sarebbe il caso di dirlo prima. O quantomeno, di non escluderlo. Continuare a usare il registro dei proclami di guerra in campagna elettorale per poi sedersi al tavolo del negoziato il giorno dopo non mi pare un indice di grande trasparenza. E neppure di particolare acume.

MF