Punto primo. Dall’intercettazione rubata Renzi esce come una persona corretta e onesta. Anche chi, come me, non fa parte del Renzi Fan Club gliene riconosce pieno merito. Punto secondo. La pubblicazione (in barba alla legge) di intercettazioni telefoniche è e resta una barbarie. Punto e a capo. Detto questo, mettendo in fila molti e molti casi, anche assai disparati, viene da rilevare che le famiglie dei leader politici o sono una cartolina o sono un problema. La maggior parte delle nostre cronache più recenti sembrano alludere più ad un problema, chiamiamolo cosi. Tra padri che si occupano un po’ troppo del mestiere dei figli, figli ansiosi a loro volta di ricalcare le orme dei padri, mogli e mariti in vena di protagonismo pubblico all’ombra del consorte, fidanzate/i in cerca di copertina patinata, l’elenco delle nostre ultime vicissitudini politico-familiari suggerirebbe una invocazione alla prudenza. A meno che un giorno o l’altro non si decida che l’unica strada è diventata quella di selezionare i prossimi leader tra orfani single.

MF