Caro Marco,

concordo: De Mita è un fuoriclasse e rappresenta un’eccezione. Una felice eccezione in una fase in cui predomina il “vuoto del pensiero” (per dirla demitianamente). In questi giorni le sue interviste hanno espresso una lucida visione, mai rivolta all’indietro.

Detto ciò, però, anche i fuoriclasse ad un certo punto vanno in panchina, magari diventando allenatori, o comunque scegliendo ruoli più defilati. A Nusco, come in Italia, ci sta un solo De Mita ma, immagino, tanti giovani brillanti, capaci di mettere al servizio della Cosa pubblica il proprio entusiasmo e la propria freschezza. Magari consigliati da De Mita che può e deve dare molto, ma da un altro punto di vista, da un’altra visuale.

Del resto è provato che “après moi le déluge!”non vale per nessuno.

DB

leggi: http://www.ildemocristiano.it/notizie/de-mita-il-fuoriclasse-che-fa-eccezione-confermando-la-regola/