Enrico Letta oggi definisce  Renzi una possibile mina sotto il Governo, eppure lui sembra aver acceso una mina sotto il Pd. Il voto ai sedicenni è un tema molto giusto, lo condivido. Lo sostenevo quando guidavo un movimento giovanile di partito e non ho cambiato idea. L’allargamento della partecipazione in tempi in cui, al contrario, tende a restringersi inesorabilmente, può essere solo un dato positivo.

Però, se volessimo leggerla con la lente del particolare, non vi è alcun dubbio che quell’elettorato non sarà di certo attratto dal Partito Democratico. Qualcuno potrà dire che è una sfida che merita di essere giocata ma, senza dubbio, esistono proposte politiche che trovano per definizione una maggiore attenzione nell’elettorato giovanile.

Perché dire, allora, questa cosa proprio oggi? Veramente vi era l’esigenza di affrontare un tema come questo? Ritengo proprio di no. Trattandosi di una persona, come Enrico Letta, che non parla a caso, o ne fa un tema di convinzione ideologica che va oltre la logica di parte o ha voluto fare un po’ di rumore all’interno del suo partito. Certo che abbia chiaro che Greta Thunberg non è esattamente il prototipo dell’elettore del Pd.

 

DB