Salvini è una specie di “Trump de noantri”. E che appunto reagisca alla sua maniera alla decisione del tribunale del riesame in merito ai fondi della Lega fa parte, per così dire, del copione. Nessuna sorpresa, poco scandalo.

Detto questo, è ovvio che le sentenze vanno rispettate, che la magistratura è autonoma e che la gazzarra politica in questi casi non è mai di nessun costrutto.

Fermiamoci qui, però. Non è il caso di adottare strategie e tecniche di stampo “salviniano” all’indirizzo di Salvini medesimo. Quell’accusa alla Lega di essere “ladra” fa parte del loro copione, semmai, non del nostro. Quel sottile godimento, quella soddisfazione di molti all’indomani del provvedimento giudiziario è qualcosa che non dovrebbe appartenerci. Appunto perché questa volta, paradossalmente, precipita addosso agli eredi di quel cappio sventolato tanti anni fa nelle aule parlamentari.

Nessun “cappio” per i leghisti. Sarà la nostra vendetta.

                                                                                                                 MF