Questione di bicchieri mezzi pieni o invece mezzi vuoti. Beppe Grillo si è inventato la borghesia italiana, le ha appiccicato un’etichetta politica, l’ha resa protagonista della manifestazione torinese e l’ha eletta a nuovo “nemico del popolo”.

Io penso piuttosto che la borghesia italiana tenda ad assecondare quello che capita, non abbia un così grande protagonismo civile, si accodi fin troppo facilmente o alle mode oppure ai rapporti di forza. Che sono poi, molte volte, la stessa cosa o quasi.

Il fatto che oggi il governo si appresti a mandare l’Europa a quel paese -proprio oggi, 13 novembre, dead line della manovra economica- senza che si sia quasi ascoltata una vibrante protesta al riguardo la dice lunga sulla dirittura politica del nostro establishment. Qualche parola di circostanza, certo. Ma nessuna mobilitazione improntata allo sdegno o all’ansia che questa situazione dovrebbe indurre nella parte più fortunata del nostro sistema economico e sociale.

E’ il segno che la “borghesia” politicamente non c’è. Cosa che può fare stare tranquillo Beppe Grillo. Un po’ meno tutti noialtri.

MF