Eil trasversalismo la nota dominante della politica italiana. Trasversale è il premier Conte, che dopo un anno e più a disposizione di Salvini rivela ora di disporre di un animo di sinistra e rivendica le sue origini di cattolico democratico. Trasversali sono Renzi e Salvini che sui giornali e sui social se le danno di santa ragione per accoppiarsi meglio nella formula del duello televisivo dove facendo mostra di combattersi terranno saldamente in mano il filo della convenienza reciproca.

Ora, si può anche pensare che questo gioco di intese sottobanco, di movimenti repentini e di giochi trasformisti finirà un giorno o laltro per alleviare certe durezze tipiche della fase populista e demagogica che stiamo attraversando. Ma questo repentino passaggio dal conflitto alla complicità sta avvenendo in modi che non si riescono a spiegare. E che per lappunto vengono sapientemente mascherati, fino a renderli di difficilissima decifrazione.

Leffetto a lungo andare rischia di essere quello di diffondere altra sfiducia. Non appena sarà chiaro che chi più grida contro l’”inciuciocon tanta maggiore ingordigia lo sta in realtà praticando.

MF