Era prevedibile che Salvini, aduso al palcoscenico e alla recita pubblica, un giorno o l’altro indossasse anche i panni del “moderato”, come ha fatto l’altro giorno alla manifestazione di piazza del Popolo abbassando i toni e arrivando a citare il democristiano De Gasperi.

Ma sarebbe doveroso non dimenticare che tutte le forzature della attuale maggioranza portano la sua firma. Sua è la linea di rottura, e finanche di irrisione, verso l’unione europea. Sua (a pari merito con i grillini) è la rottura dei vincoli di bilancio. Sua è l’insistenza polemica, quotidiana e martellante, contro la Fornero. Suoi, soprattutto suoi, sono i toni da arruffapopolo.

Dunque, non dovrebbe incantare nessuno l’ultima variante di Salvini. Perché appunto si tratta solo di una maschera indossata per l’occasione. Altre ne indosserà, non c’è dubbio. E capiterà forse qualche altra volta che il “capitano” si presenti in scena indossando panni più sobri e corretti di quelli che abbiamo visto fin qui. Maschere, appunto.

Sta alle persone dotate di buonsenso e onestà intellettuale non farsi ingannare e tenere bene a mente di che pasta è fatta la destra salviniana.

MF