Viviamo un’epoca in cui la ricerca della posizione estrema, il desiderio di grande determinazione nella ricerca di risposte ai problemi del Paese sembrano essere una costante, i principali argomenti che guidano gli elettori nelle loro scelte. Eppure, leggendo i sondaggi, c’è un dato che non deve essere sottovalutato.

Il leader che gode del maggior gradimento da parte degli elettori è il Premier Conte che, nel Governo, non si può certo considerare il rappresentane delle posizioni più estreme. Al netto della valutazione sul suo operato, l’”avvocato degli italiani” si è posto sempre come il punto di equilibrio tra le due forze politiche che compongono l’Esecutivo, attento alle valutazioni del Colle e a mantenere relazioni internazionali positive.

Cosa voglio dire con ciò: che in fondo gli elettori, anche in un sistema che premia posizioni estreme, sono sempre alla ricerca  di rassicurazioni. Insomma, l’eccesso di fuga in avanti potrebbe patire di fiato corto, ed il fiato corto impone di fermarsi, riflettere ed offrire risposte meno urlate e più ragionate. A questo punto, chi ha orecchie da intendere, intenda.

DB