Laria che tira, dentro i palazzi, è che alla fine, gira e rigira, la crisi non ci sarà. Certo, i problemi non sono risolti, la coalizione di governo è un happening non proprio divertente, altri litigi sono alle viste. E per giunta tutta questa pantomima si svolge nel pieno di una difficoltà con lEuropa (e con i mercati) che dovrebbe suggerire qualcosa di più e di meglio di questa apparente bonaccia.

  Ma chi ha scommesso che allindomani del voto europeo si sarebbe dato inizio a tuttaltra danza deve considerare che Lega e 5stelle, divisi su tutto, sono uniti da una comune narrazione populista che non consente loro di sfidarsi se non in una guerra virtuale. Larma atomica delle elezioni anticipate terrorizza i grillini, è ovvio. Ma non per caso induce anche Salvini a non spingersi troppo in là.

  Si vivacchia, insomma. Con buona pace delle intemerate di Conte. Solo non si dica che quel vivacchiaresa di Prima Repubblica. Semmai è il suo opposto. Nasce dal bisogno di tenersi per amico il malumore delle pubbliche piazze. Elì il punto di incontro dei nuovi, tutti quanti. I vecchidi una volta avrebbero vivacchiato sì, ma con molta meno spregiudicatezza.

MF