Nella sua enciclica il Papa dedica parole di una certa severità al populismo. Sarebbe il caso che il mondo politico, soprattutto quello più blasonato, non lasciasse cadere largomento.

  Il fatto è che la politica non sa giostrare con il populismo. Prima lo sopravvaluta, se ne sente sopraffatta, vi si accoda, non vede quasi lora di arrendersi. Ela storia di questi ultimi anni, con una classe dirigente protesa allinseguimento di parole dordine e suggestioni che sentiva come una sorta di brontolio nella sua stessa pancia. Il grillismo di palazzo, per così dire. Nato e cresciuto prima del grillismo vero e proprio.

  Poi invece, non appena il populismo comincia a deludere, il riflesso condizionato della dirigenza politica di cui sopra (di cui il Pd è lesempio preclaro) diventa dun tratto quello di sottovalutare la sfida populista, immaginando che sia già archiviata di suo e che non ci sia più bisogno di condurre una battaglia di principio sugli argomenti più controversi.

  Forse lenciclica di Francesco può aiutare tutti a prendere -laicamente- misure più eque.

MF